Marco Lauchard
Il Blog
21
mag

La mia seconda “Nove Colli” di Cesenatico

Posted in 220 Km a tutta !!  by Marco on maggio 21st, 2008

Sono passate poco più di 48 ore dal momento in cui sono transitato sotto lo striscione d’arrivo della mitica 9 Colli ed è ancora viva l’emozione per aver portato a termine la corsa. Undicimila iscritti, molti ritirati per via del tempo pessimo, con acqua a volontà, dopo la salita del Barbotto, che rendeva la strada viscida come una saponetta. Ho visto corridori, anche esperti, non riuscire a controllare la bici e cadere sull’asfalto bagnato, qualcuno si è fatto anche male purtroppo, per cui arrivare al traguardo dopo 210 Km è stata una soddisfazione immensa.

Tutto è cominciato con il suono della sveglia alle 04.30 di domenica 18 Maggio. Mi alzo, e barcollando mi avvicino alla finestra, guardo fuori… è ancora buio, ma non piove. I miei 2 compagni di stanza Giuseppe, ex dilettante, e Peppino, un neofita della bici ma giovane e con tanto entusismo, ancora dormono. Mi rimetto a letto cercando di godermi gli ultimi 5 minuti di tranquillità… mi torna in mente il mio passato di triathleta, quando gareggiavo per vincere o per assicurarmi il posto in nazionale e mi domando se valga ancora la pena sottoporsi a questo stress, tanto per partecipare ad una corsa che, si è bellissima, ma dal punto di vista della performance sportiva assoluta, non mi darà alcuna soddisfazione!! E’ solo un attimo però. Mi alzo, il tempo di sciacquarmi la faccia e, tutti e tre, maledicendo il tempo inclemente, stiamo già in sala da pranzo cercando di mandar giù un pò di pasta, (vi assicuro che alle 5.00 del mattino è veramente cattiva!!) Torniamo in stanza, un veloce massaggio sulle gambe con olio canforato, ci attacchiamo i numeri sulla maglia, casco, scarpini e via, le bici ci attendono. Troviamo il resto degli amici del g.s. franchi-valcelli intenti a fare gli ultimi controlli sulla “specialissima”. Qualcuno, già si avvia verso la griglie di partenza; io mi attardo con Gianni , il presidente e Giorgio, il mio compagno di allenamento che, nel gonfiare le gomme, ha rotto la valvola!! Ovviamente questo tipo di inconveniente non succede mai quando abbiamo tutto il tempo

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che ci pare!! Pochi minuti e via ci avviamo anche noi alle griglie di partenza, temendo di essere in ritardo, si va a 40 all’ora. L’adrenalina comincia a farsi sentire, mi passa quella svogliatezza che avevo fino a pochi minuti prima!!

In griglia ci avviciniamo agli altri componenti del gruppo e, in attesa della partenza, scabiamo due chiacchiere. Vicino a me ci sono Pierluigi e Marco, l’amministratore, che è alla sua prima 9 Colli, è tranquillo e mi trasnette un pò della sua serenità. Mi alzo in punta di piedi, allungo lo sguardo… davanti a me ci sono, in attesa, quasi 5.000 corridori; guardo dietro, ne vedo altrettanti, sopra di noi un elicottero della tv locale gira sempre più basso; lo start viene dato più o meno alle 06.20 e noi, visto la quantità di corridori, ci

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muoviamo dopo circa 10 minuti. Saluto Marco e Pierluigi con un “in bocca al lupo!!”. Noto che Pierluigi si fa il segno della Croce… non so perchè ma mi compiaccio di quel gesto. Seguito da Giorgio inizio la mia avventura alla 9 Colli. L’idea è quella di fare il percorso lungo, 210 Km con 3.800 m di dislivello, Giorgio è ancora incerto, deciderà dopo il Barbotto. A parte una caduta iniziale di alcuni corridori, tutto fila liscio fino a metà gara. Sono proprio contento di aver montato il 39/30, perchè mi consente di salire in agilità e salvare la gamba. Con Giorgio scambiamo qualche sensazione e capisco che non è convinto di affrontare il pecorso lungo, però decide di seguirmi e viaggiamo bene insieme per diversi km. Con noi c’è quello che abbiamo noninato il “menestrello” della 9 colli si chiama, anche lui, Giuseppe e affronta i primi 2 colli cantando e chiacchierando con tutti al suo solito modo, cioè

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strillando ed importunando chiunque gli capiti a tiro!! Spianiamo altri 2 colli e stacchiamo tutti gli altri componenti del nostro gruppo, anche quelli che hanno scelto il percorso corto, fino a quando inizia a piovere. Con l’acqua tutto si complica!! Cerco di scendere regolare senza rischiare frenate brusche, che sicuramente mi farebbero cadere. Giorgio mi segue apparentemente senza problemi, ma c’è qualche cosa che non mi convince. Infatti ad un certo punto mi dice di non preoccuparmi e proseguire con il mio passo senza aspettarlo, in realtà non l’ho mai aspettato, sono sempre andato secondo le mie possibilità, guardando ogni tanto indietro, solo per evitare di perderci. Comunque si procede insieme fino al 7 colle, superando una marea di corridori più lenti. Poi dopo una discesa abbastanza lunga, mi rendo conto che ha rallentato, per cui decido di proseguire da solo, anche per non costringerlo a forzare la sua andatura. Ormai manca solo il Gorolo, mi arrampico regolare, con il 30… fa freddo, sono stanco, procedo insieme ad un gruppetto di corridori e con loro arrivo al traguardo. Il tempo impiegato? La posizione in classifica? Mah, non è importante!!

Tornato a casa però, vado subito a guardare sul sito della winning time: tempo 7h e 45′, posizione in classifica 863° assoluto. Tutto è relativo a questo mondo!! A 30 anni vincevo le mie gare di triathlon, adesso l’863° posto è come una vittoria di allora!!!

Mentre tutti insieme si torna a casa, è tornato il sole e lo sguardo si perde sui colli intorno a Cesenatico, e, per un attimo, mi sembra di vedere un ciclista solitario, che con la sua bici sale leggero…sfiora la strada che s’impenna sotto di lui… no non può essere…. non può essere Marco, perchè Marco è stato ucciso, tanto… tanto tempo fa.

4 Responses to “La mia seconda “Nove Colli” di Cesenatico”

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  2. Iceman Says:

    Innanzitutto complimenti per il Blog, una lodevole iniziativa con una impostazione che trasmette tranquillità (e che trovo rispecchi in pieno il tuo carattere, anche se ci conosciamo da poco…).
    La descrizione della 9 Colli sembra un capitolo di un libro da leggere tutto di un fiato. La cosa che più mi ha colpito è la morbidezza con cui sei riuscito a descrivere dei momenti che, per noi che li abbiamo vissuti, sono stati molto intensi.
    Ti ringrazio per la bella citazione che mi riguarda, e che mi ha fatto pensare che forse tutta quella tranquillità era dovuta più al fatto di non sapere a cosa stavo andando incontro che ad una vera “calma psicologica” !
    A presto, Marco.

  3. Peppino il tuo amico..... Says:

    Caro Marco,
    dire che sei una persona molto sensibile è dir poco!
    Il tuo carattere a volte, si rispecchia in quello mio, poichè anche io ho una certa sensibilità ed adoro ricordare con grande emozione i bellissimi momenti della vita così come fai tu!
    Sono davvero felice di averti conosciuto poichè ti reputo una persona seria e questo non fà altro che mostrarti la mia stima nonchè il mio ringraziamento, per tutti i consigli che “una vecchia volpe come te” mi dà.
    Complimenti per la tua posizione sei stato davvero in gamba,convinto e caparbio!!! Però sappi,che prima o poi ti batterò……l’allievo deve battere sempre il suo maestro!!!!Anche se chissà quanto tempo dovrà passare!!! (Scherzo)
    Continua cosi caro Marco….augurandoti che il resto della tua vita continui a darti le emozioni…CHE MERITI!!!
    Con affetto
    Giuseppe

    P.S=Avevi promesso prima della gara qualcosina che non hai mantenuto………..furbacchione!!!! Rinfrescati la mente……nn aggiungo altro!!!!

  4. giorgio Says:

    Bel racconto Marco , nel 2007 impiegammo 7h e 59minuti , hai migliorato di quasi 15 minuti!! in cima all’ultima salita fatta assieme ho deciso che per non rischiare crisi dovevo rispettare di più le mie sensazioni così in discesa mi sono sfilato , anche per prudenza , ed è stato meglio così perchè poi ripresa la salita ho abbassato l’andatura . Più che la fatica fisiologica che si fa in salita , quella sana e che cerchi di procurarti da solo , ero piuttosto logorato da dolori biomeccanici e dalla frustrante sensazione per me ricorrente di dover faticare in ostaggio di una posizione anatomicamente malsana , lì t viene voglia di scendere dalla bici paradossalmente perchè non riesci a faticare come vorresti e ad ogni pedalata avverti il disagio e il dolore di una postura biomeccanica malata… in ogni caso è stata una novecolli leggendaria , la pioggia è stata intensa e prolungata , in discesa ti gelava e arrivare al traguardo era già un’impresa , io volevo arrivarci ma muovendo il gomito mi colava sangue fino alla mano e solo in questi giorni mi sono accorto che le botte le avevo prese .
    comunque a te i complimenti , davvero , perchè gli anni passano , è vero , ma a te fanno bene perchè hai dato 15 minuti al Marco dell’anno scorso , nonostante la pioggia . Forse può passarti la voglia di gareggiare con prof. o pseudoprof.(quest’anno ha vinto Sergio Barbero ex prof. , gregario di Pantani , per non parlare di tutti gli altri che arrivano tra i primi)però spero che ti allenerai sempre perchè abbiamo fatto parecchie salite assieme e finisce che “quasi quasi” ci si affezziona e ci si accorge che anche mentre uno fa fatica ci sono compagni ideali e cacacazzi..
    ah , grazie per la spintarella in cima al Barbotto
    giorgio

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