Marco Lauchard
Il Blog
17
ott

12 Ottobre 2008 scalata ai 2.130 m di Campo Imperatore

Posted in Scalata autunnale a Campo Imperatore  by Marco on ottobre 17th, 2008

Complice l’alta pressione, stazionaria sull’Italia Centrale da più di 2 settimane, sono riuscito a raggiungere, con la BDC, i 2.130 m di Campo Imperatore, proprio dove si trova il famoso albergo nel quale fu tenuto prigioniero, dai soldati italiani, Benito Mussolini (stanza 220).

L’idea “dell’impresa” è nata per caso, oltre al bel tempo, come dicevo, un guasto al bruciatore della caldaia della vecchia casa di famiglia di Rocca di Mezzo, sull’altopiano delle Rocche,  mi ha costretto a passare un fine settimana in Abruzzo,  per permettere al burciatorista di sistemare l’accensione della Riello.  Naturalmente mi sono portato dietro la mia BDC, mentre il resto della famiglia ha preferito rimanere a Roma… sigh che tristezza, un fine settimana  tutto da solo, con la sola compagnia del fuoco scoppiettante nel camino, il libro, la musica preferita e la prospettiva di una domenica di bel tempo. Mah, che tocca fare per campare!!! … Intorno tutte le abitazioni erano vuote, il silenzio  assoluto, mentre il sole tramontava dietro la Magnola,  decido di fare una passeggiata, giusto per affacciarmi verso Rocca di Mezzo, da dove si vede il Gran Sasso, mi rendo conto che la natura, alcune volte,  si manifesta in un modo devastante per gli occhi e per l’anima: il Corno Grande spicca verso il cielo azzurro, più alto di tutte le altre cime intorno e si vede nitidissimo, con tonalità rosa e rosse,   i canaloni ancora pieni della neve che aveva fatto 2 settimane prima.  Prendo una decisione: l’indomani tenterò di arriverare fino al Rifugio di Campo Imperatore, nosostante sia autunno inoltrato, l’altezza e il freddo che sicuramente incontrerò a quelle quote.  

La sveglia domenica suona alle 8,15, tanto, partire troppo presto per scendere dai 1.500 m in cui mi trovo, fino a Paganica, che è intorno ai 660 m, sarebbe una sofferenza inutile,  la temperatura  è intorno ai 6°/7° C.  Alle 9. 30 sono fuori, il sole, considerando  che è già autunno, è sufficientemente  alto, sistemo la bici e sento che l’aria si è intiepidita parecchio, decido per cui di indossare la divisa del GS. FRANCHI – VALCELLI più leggera, con l’aggiunta del classico foglio di giornale sul petto. Controllo l’orologio, sono le 9.40, azzero il computerino e comincio a scendere.  Mi viene il dubbio di essermi coperto poco,  perchè l’aria anche andando piano  è decisamnte fredda.  Mi aspettano 30 Km di discesa, in un attimo, si fa per dire, arrivo a  Paganica sono un pò infreddolito ma forse ho indovinato l’abbigliamento,  perchè come inizia la salita, e sto suii 700 m,  sento che comincio a star bene. Per arrivare ai 2.130 m di Campo Imperatore , mi aspettano 35 Km di salita con 1.500 m di dislivello. Supero Paganica in scioltezza, uso rapporti abbastanza lunghi, prendo il giusto ritmo di pedalata e comincio a godermi il paesaggio, passo anche Assergi, al bivio faccio il tornante a destra ( se si prosegue diritti si va verso il passo delle Capannelle), e mi dirigo  verso Fonte Cerreto, 1.120 m da dove parte la funivia per Campo Imperatore. Sono 4,5 Km al 6%-7%  che fatti ad andatura turistica sono veramente facili. (Un inciso per chi passa da queste parti, ricordarsi di rifornisrsi d’acqua perchè fino a Campo Imperatore non ci sono più fontane). Passato il paese, molto carino, con alberghi in stile alpino, bar e ristoranti, la strada continua a salire con pendenze che raramente superano il 7%.  Sui 1.900 m l’aria si fa veramente fredda, siamo in autunno e da queste parti, se cambia il tempo, potrebbe  nevicare improvvisamente,  come ha fatto 2 settimane prima.  Mentre salgo la velocità è di 14/15 Km orari e il freddo, non si sente moltissimo, ma come prendi qualche falso piano in discesa, il sudore, che ormai impregna la maglia, si gela addosso. Fortunatamente ho inserito nel secondo porta borracce, ben avvolto in una busta, una maglietta underwear “Castelli” di ricambio, mossa che alla fine, si è rivelata determinante per la riuscita dell’impresa.  Ormai sono 3 ore e mezza che sono in sella ed ho fatto quasi 65 Km, mancano gli ultimi 7 Km quelli più difficili, la pendenza in alcuni punti è oltre il 10%,  la quota è di 2000 m e la temperatura è intorno ai 4° / 5° gradi, la velocità scende a 12, 11, 10 Km orari,  ma ormai sono in cima. E’ fattaaaa!!! Mangio velocemente una banana, una crostatina e del miele, indosso la maglia asciutta, la mantellina e mi butto in discesa… freddissimooooo! Devo frenare per ridurre la velocità altrimenti mi congelo. Dopo la lunga discesa fino a Paganiga mi dirigo verso il paesino di Fossa (non con un piede, ma con 2 cerchi Mavic) ah! ah! ah! battuta orrenda, da dove poi riprendo a salire verso l’altopiano delle Rocche, mi aspettano altri 25 Km di cui 18 di salita ma oramai sto andando verso casa. I faggi hanno preso i classici colori autunnali, il sole nonostante siano le 14.30 del pomeriggio si è nascosto dietro la montagna, la strada in alcuni tratti è bagnata dall’midità del sottobosco…  sono contento e tranquillo, provo quella serenità e soddisfazione  che prende  tutti coloro che praticano sport di endurance, proprio alla fine di un allenamento ben riuscito.   

12 Ottobre 2008,  arrivo a casa dopo 6 ore 35 di pedalata, percorso 147 km, superato 2.360 di dislivello e conquiistato i 2.130 m di Campo Imperatore.    

Ciaooo!!!

  

   

One Response to “12 Ottobre 2008 scalata ai 2.130 m di Campo Imperatore”

  1. giorgio Says:

    Non ti si può lasciare un attimo , che subito scappi da solo in mezzo alle montagne… in questa stagione andare lassù da solo è una bella prova , ma conoscendoti ero certo che , tempo permettendo , arrivavi con decisione . credo che sù quelle salite c’è ancora qualcosa che mi sfugge , per cui alla prossima !

Leave a Reply